Perché crediamo alle immagini fotografiche

10,00

Un saggio lucido e conciso che esplora, in cinque brevi capitoli, la relazione tra verità e medium fotografico. Puntellata da citazioni di autori vari (Maurice Merleau-Ponty, Plauto, Paul Virilio, Hannah Arendt, etc.) inerenti al tema “fede e fotografia”, l’argomentazione di Levi Strauss prende avvio dall’assunto per cui “basta vedere per credere”, esaminando il Vangelo e la figura di San Tommaso, il rapporto tra la fede e la Sacra Sindone (la prima immagine proto-fotografica della storia, secondo alcuni studiosi) e il contributo di critici e filosofi quali Walter Benjamin, John Berger e Roland Barthes. Uno spazio importante è dedicato agli scritti di Vilém Flusser, alle sue “immagini tecniche” e all’intreccio tra magia e tecnologia. Come aveva anticipato Flusser, viviamo in una società invasa da “immagini tecniche”, molte delle quali (specialmente fotografie) vengono fruite non come singole unità ma in un flusso costante, fattore che contribuisce allo scollamento progressivo tra fotografia intesa come “traccia” e mondo reale. L’ultimo capitolo è dedicato alla contemporaneità: in un mondo popolato da “deepfake”, in che modo è mutata la relazione tra fede e fotografia? È ancora possibile credere alle immagini?

1 disponibili

COD: 9788860102997 Categorie: ,

Un saggio lucido e conciso che esplora, in cinque brevi capitoli, la relazione tra verità e medium fotografico. Puntellata da citazioni di autori vari (Maurice Merleau-Ponty, Plauto, Paul Virilio, Hannah Arendt, etc.) inerenti al tema “fede e fotografia”, l’argomentazione di Levi Strauss prende avvio dall’assunto per cui “basta vedere per credere”, esaminando il Vangelo e la figura di San Tommaso, il rapporto tra la fede e la Sacra Sindone (la prima immagine proto-fotografica della storia, secondo alcuni studiosi) e il contributo di critici e filosofi quali Walter Benjamin, John Berger e Roland Barthes. Uno spazio importante è dedicato agli scritti di Vilém Flusser, alle sue “immagini tecniche” e all’intreccio tra magia e tecnologia. Come aveva anticipato Flusser, viviamo in una società invasa da “immagini tecniche”, molte delle quali (specialmente fotografie) vengono fruite non come singole unità ma in un flusso costante, fattore che contribuisce allo scollamento progressivo tra fotografia intesa come “traccia” e mondo reale. L’ultimo capitolo è dedicato alla contemporaneità: in un mondo popolato da “deepfake”, in che modo è mutata la relazione tra fede e fotografia? È ancora possibile credere alle immagini?

Titolo

Perché crediamo alle immagini fotografiche

Autore

David Levi Strauss

Editore/Marca

Johan & Levi

ISBN

9788860102997

Anno di pubblicazione

2021